Terminologia e vocabolario di trading

Terminologia e vocabolario di trading

Nel mondo del trading online è molto difficile riuscire a operare se prima non si conoscono bene tutte le terminologie adatte, per questo motivo vi mostriamo quelli che secondo noi sono i termini fondamentali da sapere prima di iniziare a lavorare nel trading.

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In questa parte vogliamo illuminare e spiegare qualcuno dei termini che spesso si sentono nel mondo del trading, in modo da rendere più chiare alcune nozioni fornite.

Ecco i termini più utilizzati

Trend: indica “direzione del mercato”, anche se a essere precisi il mercato si muove a “zig-zag”: il trend serve a rappresentare la direzione delle oscillazioni. Il mercato può avere tre direzioni: al rialzo, al ribasso e laterale. Per almeno un terzo del tempo il mercato si muove senza trend.

Supporto statico: indica l’area in cui il prezzo di uno strumento finanziario in fase discendente si ferma. È molto importante perché è un’area in cui gli acquisti a superano le vendite. Più volte il supporto viene testato e più lungo è il tempo in cui tale supporto è capace di resistere.

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Resistenza statica: indica l’area in cui il prezzo di uno strumento finanziario in fase ascendente si arresta. E’ un’area in cui le vendite superano gli acquisti. Anche qui più volte la resistenza viene testata, più eventi positivi accadranno quando sarà attraversata.

Trading range: in questa zona acquisti e le vendite si equivalgono. Viene delimitata da un supporto statico e da una resistenza statica e rappresenta un momento in cui il mercato è laterale.

Media mobile: è costituita da una media dei prezzi che può venire calcolata in base al periodo di osservazione. In base alla sua ampiezza si definiscono in genere diverse fasi di un trend:

  • brevissimo 5 – 13 giorni
  • breve 14 – 25 giorni
  • medio 26 – 60 giorni
  • lungo 61 – 200 giorni

Breakout: indica la rottura di una resistenza. L’implicazione di breakout che ne deriva è al rialzo ed è alto se la resistenza era significativa e la rottura avviene con volumi in aumento.

Breakdown: indica la rottura di un supporto. Si avrà poi una tendenza al ribasso che segue le stesse tendenze del Breakout.

Correzione: rappresenta un movimento contrario al trend principale,  e può essere dato da un rialzo dopo una forte tendenza al ribasso o, viceversa, un improvviso ribasso dopo un grande rialzo.

Pull back: Avviene dopo un breakout o un breakdown, momento in cui si registra una discesa dei prezzi fino alla resistenza divenuta supporto (una minor domanda data dalla presa di profitto, cioè dalla vendita dello strumento, fa abbassare il prezzo).

Trendline: è una linea che può unire due minimi (trendline ascendente), o due massimi (trendline discendente). E’ importante valutare l’inclinazione della linea, poiché maggiore è questa inclinazioni meno sarà significativa se attraversata.

Stop loss: definisce la perdita che si è disposti a subire nel momento sia nel lungo che nel breve periodo. Questa funzione ha lo scopo di evitare che una piccola perdita diventi di dimensioni generose (in caso si sia dalla parte errata del mercato).

Take profit: è il livello di prezzo che una volta raggiunto, causa la chiusura della posizione (ovviamente in guadagno) e costituisce l’obiettivo di profitto a cui è opportuno vendere. Viene sfruttato per evitare che una posizione di profitto si trasformi in una perdita.

Stop and reverse: indica la chiusura della posizione attuale con successiva apertura di una nuova posizione contraria alla precedente.

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Up trend: indica una tendenza al rialzo, ovvero una serie di massimi e minimi in salita.

Down trend: indica una tendenza al ribasso, ovvero una serie di massimi e minimi in discesa.

Breve termine: da 1 a 5 settimane.

Medio termine: da 5 settimane a 3 mesi.

Lungo termine: da 4 a 12 mesi.

Forza relativa: è l’andamento di un’azione rispetto al mercato.