Coinbase, scopri la verità. Recensioni ed opinioni di trader online

Coinbase, scopri la verità. Recensioni ed opinioni di trader online

Le criptovalute sono l’asset finanziario del momento. È importante conoscere di che reputazione gode il wallet che andate a scegliere per effettuare le transazioni. Abbiamo analizzato per voi alcune situazioni relative a Coinbase che non ci sono piaciute affatto. Aprite bene le orecchie perché ci sono un bel po’ di cose fin qui sottaciute e che invece è giusto che si sappiano…

75% di conti di investitori al dettaglio che perdono denaro a causa delle negoziazioni in cfd con questo fornitore
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Coinbase è un e-wallet, ovvero un portafoglio elettronico, ritenuto necessario alla negoziazione delle criptovalute più importanti con sede a San Francisco, in California.
Coinbase è stata fondata nel giugno 2012 da Brian Armstrong e Fred Ehrsam. Il co-fondatore di Blockchain.info Ben Reeves faceva parte della squadra originale di fondatori, ma in seguito si separò da Armstrong a causa di una differenza di vedute nel come la piattaforma Coinbase dovesse funzionare. Nell’ottobre 2012, la società ha lanciato i servizi per acquistare e vendere bitcoin tramite bonifici bancari.
Nel 2014, la società è cresciuta fino a un milione di utenti, ha acquisito il servizio blockchain explorer Blockr e la società di bookmarking web Kippt. Nel gennaio 2015, la compagnia ha lanciato una borsa bitcoin basata negli Stati Uniti per commercianti professionisti chiamata Coinbase Exchange.

Come funziona Coinbase

Coinbase altro non è che un “exchange“, immaginate una versione moderna dei cambia valute che si trovano, per esempio, negli aeroporti. Vi permette, quindi, di scambiare gli euro o altre monete se ne avete in criptovalute e viceversa, acquistando quindi da chi fa il processo opposto. Sia i token delle criptovalute che gli euro possono poi essere prelevati, gli euro presso un vostro conto corrente e i token inviati all’indirizzo pubblico del vostro wallet.
Ci sono 3 modi per acquistare, per esempio, bitcoin su Coinbase: inviare denaro con carta di credito, inviare denaro con bonifico bancario, oppure tramite wallet inviare l’equivalente del cambio in altre criptovalute.
Coinbase è sicuro ed è adatto a chi muove i primi passi nel settore perché ha una piattaforma estremamente semplice da usare. Se però volete fare trading di criptovalute, devo avvisarvi che Coinbase non è assolutamente adatto per questo tipo di attività perché non le supporta bene e perché si fa pagare delle commissioni troppo alte.
Coinbase è, non lo neghiamo, l’exchange più grande al mondo con i suoi 10 milioni di clienti, ma chi fa vero trading di criptovalute utilizza altre piattaforme più complesse. Inoltre, essendo la piattaforma più utilizzata al mondo, non la renderebbe così tranquilla da attacchi da parte degli hacker; insomma noi qui cercheremo di farvi aprire gli occhi rispetto ad alcune esperienze che ci sono capitate e speriamo non capitino a voi. Abbiamo raccolto alcune delle più importanti lamentele da parte degli utenti Coinbase, oltre ad altri avvenimenti che avremmo preferito non raccontarvi.

Come appare la piattaforma Coinbase: gli addetti ai lavori non la ritengono sufficientemente adatta al trading di criptovalute

Le prime controversie

Coinbase ha iniziato a offrire servizi in Canada nel 2015, ma a luglio 2016, Coinbase ha annunciato che avrebbe interrotto i servizi ad agosto dopo la chiusura del loro fornitore di servizi di pagamento online canadese Vogogo.
Il CEO di Coinbase Bryan Armstrong è stato criticato su Twitter nel gennaio 2018 per aver creato un’eccessiva richiesta di transazioni sulla rete Bitcoin, in quello che alcuni utenti hanno definito “spamming della rete”. Il 16 febbraio 2018, Coinbase ha ammesso che alcuni clienti sono stati sovraccaricati per errore negli acquisti di criptovalute di credito e debito. Il problema è stato avviato quando le banche e gli emittenti di carte hanno modificato il codice della categoria del commerciante (MCC) per gli acquisti di criptovaluta all’inizio di questo mese. Ciò significava che i pagamenti di criptovaluta venivano ora elaborati come “anticipi di cassa”, il che significava che le banche e gli emittenti di carte di credito potevano iniziare ad addebitare ai clienti commissioni di pagamento in contanti per gli acquisti di criptovaluta. I clienti che hanno acquistato criptovaluta nello scambio tra il 22 gennaio e l’11 febbraio 2018 potrebbero essere stati interessati. Inizialmente, Visa ha incolpato Coinbase, riferendo al Financial Times il 16 febbraio di non aver apportato alcuna modifica al sistema che avrebbe comportato la duplicazione delle transazioni da parte dei titolari delle carte. Tuttavia, l’ultima dichiarazione di Visa e Worldpay sul blog Coinbase chiarisce: “Questo problema non è stato causato da Coinbase” Nel marzo 2018, Quartz ha riferito che il numero di reclami mensili dei clienti contro Coinbase è salito oltre il 100% nel gennaio di quell’anno, a 889, citando i dati ufficiali dell’Ufficio di tutela finanziaria dei consumatori, con oltre 400 di quelli classificati come “il denaro non era disponibile quando promesso”. Il 23 febbraio 2018, Coinbase ha comunicato a circa 13.000 clienti interessati che la società avrebbe fornito all’IRS (per chi non lo sapesse è la società incaricata alla riscossione dei tributi fiscali negli Stati Uniti) ID, nome, data di nascita, indirizzo e documenti storici delle transazioni dal 2013-2015 all’IRS entro 21 giorni.
Nel mese di gennaio 2019 Coinbase ha interrotto tutte le negoziazioni su Ethereum Classic a causa di sospetti riguardanti un attacco alla rete.
Nel febbraio 2019, Coinbase annunciò di aver acquisito “la piattaforma di blockchain intelligence” Neutrino, una startup con sede in Italia, per un prezzo irrisorio. L’acquisizione ha suscitato preoccupazione tra alcuni utenti di Coinbase sulla base del collegamento dei fondatori di Neutrino con il gruppo di hacker, che è stato accusato di fornire tecnologia di sorveglianza internet a governi ritenuti responsabili di gravi violazioni dei diritti umani.

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Il sospetto che le nostre informazioni sensibili non siano al sicuro ci autorizza a diffidare da Coinbase

Riassumendo…

  • Uno dei co-fondatori lascia la società in polemica con il CEO perché evidentemente sa cose che noi non sappiamo.
  • La società non garantisce l’anonimato, dichiarando agli esattori delle tasse i vostri dati personali, contraddicendo così a quello che è alla base della negoziazione di una criptovaluta.
  • Coinbase ha problemi di pagamento di varia natura, come testimonia l’uscita di scena di alcune importanti società di pagamenti digitali, che sono facilmente individuabili in qualsiasi recensione sul web. Migliaia di utenti aspettano settimane prima di poter incassare i loro guadagni con le criptovalute. Un esempio per tutti: Paypal, la società simbolo dei pagamenti digitali non rientra nel novero delle piattaforme disponibili per effettuare un acquisto su Coinbase. Una lacuna davvero grave!
  • Il servizio clienti di Coinbase è pessimo: i suddetti clienti che lo contattano per ricevere informazioni sullo status delle proprie transizioni ricevono risposte automatiche da parte di bot, il che non è assolutamente professionale ed irrispettoso nei confronti di quegli utenti che hanno affidato con fiducia i propri risparmi a questa società.
  • Le commissioni che gli utenti pagano sono altissime. È vero che la registrazione su Coinbase è gratuita e non costa nulla, ma questo non significa che iniziare a fare trading e guadagnare soldi sia automatico pertanto bisogna pensarci bene prima di scegliere questa piattaforma. Pagare un’imposta piuttosto elevata a seguito di ogni transazione trasforma questa facile procedura in un’attività poco seducente e con più rischi. Infatti, l’aliquota dell’imposta offerta dalla piattaforma è dell’1,49% da pagare in fase di acquisto e vendita, nonché un tasso del 3,99% per l’acquisto di criptovaluta attraverso il pagamento tramite carte bancarie. Questo vuol dire partire con un saldo negativo prima ancora di cominciare!
  • Sarà pur vero che la piattaforma è molto intuitiva ma può essere utile solo per chi ha appena iniziato a negoziare criptovalute, perché un trader più esperto non accetterebbe mai di pagare tali commissioni e sceglierebbe piattaforme che lo fanno risparmiare nelle numerose transazioni che compie nel breve termine.
  • La piattaforma non è immune da attacchi da parte degli hacker, come ha dimostrato recentemente Sean Coonce, Engineering Manager del servizio di custodia per criptovalute. Utilizzando una tecnica conosciuta con il nome di SIM swapping, i criminali sono riusciti a rubare dal conto su Coinbase dell’uomo criptovalute per un valore di oltre 100.000$. Il “SIM swapping” è una tipologia di frode informatica, mediante la quale gli hacker ingannano gli operatori telefonici e si impossessano dei numeri delle proprie vittime, facendoli trasferire su delle nuove SIM. A quel punto i criminali possono facilmente aggirare i sistemi di sicurezza a due fattori, utilizzati da svariati servizi in rete.
  • Il numero di criptovalute negoziabili è considerato non sufficiente, rispetto alla concorrenza rappresentata, tra le altre, da Plus500 ed eToro, il che non rende questa piattaforma adatta a quei clienti che vogliono negoziare criptovalute sempre diverse dalle solite.
  • L’app per gli smartphone, che ormai hanno tutte le piattaforme di trading, è troppo lenta e questo è un problema enorme nei momenti di alta volatilità: nel frattempo che aspettate di eseguire una transazione, il guadagno potrebbe ridursi sensibilmente! E cosa succede allora in caso di sell-off sulle cripto? Resterete in attesa di essere eseguiti sperando di farcela prima di non perdere tutto.
Un prolungato crash di Coinbase ha provocato panico tra i possessori di Bitcoin che ha visto un crollo nelle sue quotazioni
  • L’ultima cosa è la più imbarazzante: l’acquisizione di Neutrino, che sono gli stessi che dirigevano Hacking Team, una nota società IT italiana il cui software ha aiutato dei governi autoritari a spiare i loro cittadini. In un reportage l’Hacking Team è stato definito come uno dei cinque “nemici di Internet”. In questo documento viene riportata la cooperazione del team con una vasta gamma di governi in tutto il mondo, tra cui il Sudan e il Marocco. L’azienda, tramite la propria tecnologia, ha permesso loro di “commettere violazioni dei diritti umani e della libertà di informazione. Il Washington Post ha riferito che l’Hacking Team ha lavorato anche con l’unità di polizia saudita che è stata successivamente coinvolta nell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi. Inoltre, un’associazione per i diritti umani di Toronto ha scoperto che l’azienda aveva aiutato il regime etiopico a monitorare le attività dei dissidenti espatriatiIn tutta risposta a queste rivelazioni è sorto il movimento #deletecoinbase, che con pugno duro ha invogliato gli utenti ad eliminare i propri profili. Non è chiaro quanti utenti abbiano effettivamente cancellato i loro account poiché in molti hanno avuto dei problemi. E voi siete ancora convinti di voler utilizzare Coinbase?

Sulla base quindi delle numerose testimonianze raccolte nella rete di utenti delusi da questa piattaforma e degli esempi concreti che vi abbiamo descritto nella loro complessità andando a sottolineare tutte quelle sfaccettature che non ci convincono ci sentiamo in dovere di consigliarvi due piattaforme alternative che offrono una risposta dove Coinbase si è dimostrata di essere carente.

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eToro

Una delle migliori caratteristiche di eToro è di essere una piattaforma davvero semplicissima da usare e che vi consentirà di negoziare sul forex, indici, azioni, materie e prime e ben 10 tra le criptovalute più conosciute tra cui Bitcoin, Ethereum, Dash, Litecoin e Ripple. eToro è regolato dalla CySec, il massimo organismo di controllo dell’autorità finanziaria. Per accedere è sufficiente registrarsi con una e-mail e una password ed effettuare un deposito minimo di 200$. Una volta entrati nel sistema, il portale che vi si presenta davanti è intuitivo, tutte le asset-class sono suddivise per genere per cui con assoluta velocità potrete selezionare dove comprare o vendere! Se questo non bastasse, sappiate che con eToro non sarete mai soli perchè c’è un’assistenza chat 24 ore su 24 e la formazione è continua attraverso analisi di mercato sempre aggiornate e la Trading Academy che consta di video online, una biblioteca da poter consultare liberamente ma anche di webinar live per vedere come operano i professionisti in real-time.
In più, si dice spesso come bisogna imparare dai trader professionisti o comunque da quelli più esperti e profittevoli. E se invece, avessimo addirittura la possibilità, come sui banchi di scuola, di copiare da loro? Ed ecco che in nostro soccorso arriva il sistema di copy trading promosso da eToro, che vi permette di replicare tutte le operazioni che un determinato trader compie durante la giornata. Funziona esattamente come nei social network, il trader che voi andrete a seguire, posta la sua operatività e il sistema, in automatico, le esegue anche per voi. Forte, vero?
La scelta dei trader più profittevoli si può determinare facilmente consultando, con assoluta trasparenza, l’operatività nei profili traders e anche dalle classifiche che vengono aggiornate su base settimanale, mensile e annuale.

Quindi, rispetto a Coinbase, eToro fornisce ugualmente la negoziazione di criptovalute, ma lo fa con una piattaforma proprietaria pluri-premiata, un servizio clienti dedicato che risponde 24 ore al giorno e con il social trading puoi sapere per tempo su quali criptovalute è meglio investire seguendo i consigli dei migliori trader suddivisi per performance. Infine, il sistema di pagamenti non vi farà mai attendere oltre i 2 giorni lavorativi per prelevare le somme guadagnate.

Plus500

Plus500 ti mette nelle condizioni di fare trading sulle criptovalute immediatamente: una registrazione al sito, un deposito minimo di 100 euro tramite bonifico, carta di credito, paypal e tutti gli altri pagamenti elettronici supportati e il gioco è fatto! 
Se siete di primo pelo, poi, Plus500 mette a disposizione la sua piattaforma in demo con la quale potrete allenarvi e diventare bravi senza impiegare del denaro reale (Coinbase non dispone di una piattaforma demo!)
La piattaforma, come dicevo, vi permette in un attimo di negoziare i vostri strumenti finanziari preferiti in quanto è davvero semplice da usare. Il broker è conosciuto nel mondo per la sua assistenza multi-lingua via chat 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Questa attenzione per il cliente lo rende il miglior broker del mondo! Oltre alla chat, adatta a risolvere piccole e grandi questioni inerenti all’operatività, potete mandare e-mail che saranno prese in carico da professionisti del settore. 
Inoltre, è a vostra disposizione tanto materiale formativo per applicare con profitto quello che studierete!
Plus500 gode di un’ottima reputazione nelle recensioni che si possono trovare sul web. Il broker è quotato in borsa al London Stock Exchange ed è rinomato per la puntualità con cui permette i prelievi dei profitti generati, oltre ad avere commissioni bassissime! 

Ricapitolando, Plus 500, a differenza di Coinbase, vi offre un servizio super:

  • Per velocità di apertura conto ed esecuzione degli ordini di mercato, (Dimenticate le lunghe attese di Coinbase!)
  • per la suapiattaforma facile da usare,
  • assistenza gratuita 24/7, (con risposte esaurienti e competenti, non risposte automatiche di un bot)
  • depositi minimi e prelievi immediati e, soprattutto, lo ribadiamo ancora una volta, regolamentazione e autorizzazione della Consob e degli altri principali organi di vigilanza.

Per concludere, abbiamo raccolto la testimonianza di un ex cliente Coinbase, che ci ha parlato della sua esperienza con il wallet e sul motivo per cui ha deciso di cambiare broker.

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La testimonianza di un ex utente di Coinbase ci permette di descrivervi meglio la situazione dell’exchange

Intervista ad un ex cliente Coinbase

Ci parli di Coinbase: perché hai utilizzato questo wallet?

Quando sei un principiante, ti affidi e scegli quelle piattaforme che sono maggiormente sponsorizzate sul web. La mia mancanza di esperienza ha fatto sì che io cadessi nell’errore di fidarmi di Coinbase. All’inizio è tutto fantastico, la promozione per invogliarti (8 euro in bitcoin) nelle compravendite, poi però ti rendi conto di come sia una trappola per attrarre gli sprovveduti come io ero. Loro esaltano i loro lati positivi, dimenticandosi di menzionare i rischi e tutte le cose che non vanno, come la lentezza dei loro server. Inutile dirvi che questo mio errore mi ha portato alla perdita di quasi tutto il mio capitale.

Come ti trovavi con la piattaforma e la formazione?

Della piattaforma ero complessivamente contento anche se riscontravo della lentezza a volte. Ciò che mi ha lasciato perplesso e indignato è il materiale formativo. Oltre che fornirti le basi per la negoziazione, se vuoi capirne qualcosa in più non puoi perché il materiale fornito presenta confusione nei testi, come se chi lo ha scritto non avesse idea di quello che stava facendo!

Cosa mi dici invece del servizio clienti?

Vuoi davvero un mio commento su quest’argomento? Quando ho provato a chiedere informazioni al servizio clienti non sono mai riuscito ad avere le risposte che volevo e alcuni operatori semplicemente non sanno nemmeno di quello che parlano. A cosa serve avere un servizio clienti se poi gli operatori non hanno esperienza nel settore? Se non mi credi, prendi informazioni sui social network o sui forum di trading e ti accorgerai di che pessima reputazione gode Coinbase.


Oggi fai ancora trading?

Sono sincero: questa brutta esperienza un po’ mi è servita perché ora so cosa voglio da una piattaforma e soprattutto so cosa devo evitare. Dopo l’esperienza orrenda con Coinbase, ho capito che il broker va analizzato attentamente per capire se è autorizzato dalle autorità, se abbia del materiale formativo che ti faccia fare dei progressi e che sia in grado di processare i pagamenti in maniera rapida e sicura. Parlo di pagamenti perché sono tornato ad essere profittevole e questo lo devo soprattutto a me stesso, alla disciplina e alla costanza che ho raggiunto e al fatto di poter lavorare con un broker sicuro e valido.


Con quale broker stai negoziando adesso?

Da tempo ormai sono passato a eToro. Per me è il numero 1. Trovo che il loro materiale formativo sia eccezionale. Essendo suddiviso per livelli, hai la possibilità di imparare passo per passo senza coinfonderti le idee. In più, grazie al social trading sono diventato amico dei traders più profittevoli! All’inizio li copiavo e basta, poi ho cercato di capire qualcosa in più della loro operatività e questo mi ha permesso di capire innanzitutto dove sbagliavo. Oggi mi sono specializzato nella compravendita di Bitcoin ed Ethereum, ma sono pronto a dedicarmi anche ad altre criptovalute oltre che ai CFD di alcune commodities se dovessero diventare convenienti!

Coinbase: le nostre conclusioni

Ci secca ma dobbiamo dirlo: Coinbase non è più la stessa piattaforma di una volta. Se nel passato la mancanza di alternative la faceva passare per piattaforma discreta, ora la concorrenza è tale che non vale più la pena utilizzare questo wallet, che per giunta ha commissioni altissime!
Tra vulnerabilità del sistema, servizio clienti inesistente che risponde con bot automatici, lentezza nell’esecuzione dell’App e ritardi nei pagamenti, non ce la sentiamo assolutamente di raccomandarvi l’uso di questa piattaforma.