Bitstamp, scopri la verità. Recensioni ed opinioni di trader online

Bitstamp, scopri la verità. Recensioni ed opinioni di trader online

Bitstamp è un exchange tra i più longevi nel panorama delle criptovalute. Fondato da due sloveni, è poi salito alla ribalta delle cronache per un attacco informatico che ne ha compromesso per sempre la sua sicurezza. E non è l’unico difetto di questo exchange…

75% di conti di investitori al dettaglio che perdono denaro a causa delle negoziazioni in cfd con questo fornitore
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Bitstamp è un exchange europeo, fondato in Slovenia, che ha sede a Lussemburgo. Considerato uno degli exchange più longevi e liquidi del settore, è stato fondato per volere del suo CEO Nejc Kodric, che voleva un exchange che fosse l’alternativa europea al predominio mondiale che all’epoca vedeva Mt Gox (in seguito fallito) regnare incontrastato.

L’exchange accetta i pagamenti in valuta fiat e i depositi di denaro gratuitamente per quanto concerne l’area sotto le norme vigenti della SEPA (Single Euro Payment Area). Le criptovalute disponibili agli scambi sono solo 5 e sono le più importanti per capitalizzazione e volumi medi giornalieri: Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Ripple e Bitcoin Cash.

La piattaforma mette a disposizione un’API per fare in modo che i clienti possano sfruttare software personalizzato e in questo modo controllare e accedere ai propri account.

Bitstamp: come nasce e cronologia degli avvenimenti più importanti

La società è guidata dal CEO Nejc Kodrič, un membro molto noto della comunità bitcoin, che ha co-fondato la società nell’agosto 2011 con Damijan Merlak nella sua nativa Slovenia, ma in seguito ha spostato la sua registrazione nel Regno Unito nell’aprile 2013, quindi in Lussemburgo nel 2016. Bitstamp ha esternalizzato alcune operazioni nel Regno Unito a causa della mancanza di adeguati servizi finanziari e legali in Slovenia.

Al momento della sua costituzione societaria, Bitstamp e il suo CEO si sono rivolti alla FCA di Londra per ricevere supporto legale, ma il regolatore finanziario ha risposto picche sostenendo che il bitcoin non è riconosciuto come una valuta fiat in corso legale e dunque non poteva acconsentire alla regolamentazione dell’exchange, che pertanto rimane non regolamentato a differenza dei principali broker online seri di cui ci siamo occupati nel corso di altre recensioni.

La risposta della società non si è fatta attendere. Il CEO di Bitstamp ha replicato che la società sarà auto-regolata e che si doterà di strumenti idonei all’autenticazione dei clienti, nel tentativo di arginare il fenomeno del riciclaggio di denaro (su cui, da sempre, vi sono i sospetti dei cripto-scettici, che vedono nell’anonimato delle transazioni un modo per sfuggire alle maglie del fisco).

Nel settembre 2013, quindi, la società ha iniziato a richiedere ai titolari di conti di verificare la propria identità con copie dei loro passaporti e registri ufficiali del loro indirizzo di residenza.

Nel febbraio 2014, la società ha sospeso i prelievi per diversi giorni a fronte di un denial-of-service distribuito, altrimenti noto come attacco informatico da parte di hackers. Bitcoin Magazine ha riferito che le persone dietro l’attacco hanno inviato una richiesta di riscatto di 75 bitcoin a Kodrič, che ha rifiutato a causa di una politica aziendale contro la negoziazione con “terroristi”. 

Nel gennaio 2015, Bitstamp ha sospeso il suo servizio dopo un attacco durante il quale sono stati rubati un quantitativo di 19.000 bitcoin, riaprendo quasi una settimana dopo. Approfondiremo la questione in un capitolo a parte di questa recensione.

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Quali sono le peculiarità dell’exchange Bitstamp?

Con oltre 700 milioni di dollari di transazioni al giorno, Bitstamp è certamente uno degli exchange più liquidi in circolazione. La maggior parte degli scambi, circa il 60%, è riservato alle operazioni che prevedono lo scambio tra dollari e le tre criptovalute a maggiore capitalizzazione. Anche le coppie trading con l’euro sono altrettanto utilizzate.

Andiamo a vedere quali sono le principali caratteristiche dell’exchange, descritte approfonditamente nel seguente elenco:

  • Funzionalità – La piattaforma Bitstamp è generalmente ben progettata e relativamente facile da usare. Il sito contiene tutti i dati chiave su prezzi e ordini, fornendo anche grafici e saldi costantemente aggiornati. Oltre a questo Bitstamp fornisce un’app mobile disponibile per utenti iOS e Android.
  • Commissioni basse – Bitstamp gestisce un sistema di commissioni più basso rispetto alla maggior parte degli exchange di criptovalute e i depositi via bonifico internazionale maturano una commissione pari allo 0,05% con un minimo di 7,50 dollari o euro. I prelievi internazionali tramite bonifico maturano una commissione dello 0,09% e il minimo che si può prelevare con questo metodo è di 50 dollari o euro. Le commissioni di negoziazione costano lo 0,25% per volumi mensili inferiori a 20.000 dollari, queste scendono fino allo 0,1% per un volume mensile di 20 milioni di dollari.
  • Sicurezza: il team opera con un alto livello di professionalità e rimane pienamente conforme a tutte le normative sugli asset digitali e alle leggi sulla protezione dei consumatori. L’exchange archivia tutte le sue cripto asset in cold storage offline, mentre i suoi asset online sono conservati e protetti su Amazon Web Services. Inoltre, i suoi conti in dollari americani sono assicurati dalla FDIC, mentre i suoi fondi sono detenuti in una banca a New York.
  • Assistenza clienti – È disponibile una sezione FAQ che cerca di rispondere alle domande più comuni e di dare istruzioni su come acquistare e vendere Bitcoin. Le richieste specifiche degli utenti vengono gestite via e-mail e il team di supporto mira a rispondere alle richieste dei clienti entro poche ore. Gli utenti possono anche chiamare l’ufficio più vicino per problemi di emergenza o più specifici.
  • Disponibilità internazionale – Oltre ad essere ampiamente disponibile in tutta l’Unione Europea e negli Stati Uniti, l’exchange è attualmente disponibile in oltre 60 paesi. Questi includono Australia, Brasile, Cina, Hong Kong, India, Giappone, Nuova Zelanda, Singapore e Corea del Sud.

Gli svantaggi che incontrerete utilizzando questo exchange

Abbiamo dato spazio a quelle che secondo il nostro insindacabile giudizio sono le caratteristiche in cui Bitstamp ha dimostrato qualità e che lo hanno reso nel tempo un exchange di successo.
Parimenti, andiamo adesso invece ad analizzare tutti quegli aspetti che rendono l’esperienza su Bitstamp tutt’altro che indimenticabile. Rammentiamo comunque come sono problematiche comuni a tutti gli exchange. Ecco l’elenco:

  1. Le criptovalute disponibili allo scambio sono davvero esigue: se questo poteva essere compreso anni fa, quando le criptovalute non avevano il seguito attuale, oggi non è più ammissibile che ci sono decine (se non centinaia) di criptovalute indispensabili in un exchange che voglia essere chiamato tale per dare pluralità di scelta a tutti quegli utenti che lo desiderano
  2. Le commissioni applicate ad ogni acquisto effettuato con carta di credito sono ingiustamente troppo salate: stiamo parlando di un 5% sul totale! Ovviamente bisogna anche tenere conto dell’eventuale commissione che il vostro provider di carta di credito potrebbe applicare quindi non è assolutamente consigliabile un deposito con questa modalità di pagamento
  3. Non si può fare margin trading: altro grosso limite della piattaforma perché costringe chi non è abbastanza capitalizzato a rinunciare al trading. Se non si può applicare la leva finanziaria alla compravendita di criptovalute si limita drasticamente la possibilità di guadagnare perché non si può più sfruttare la buona volatilità che da sempre contraddistingue questi asset
  4. Il servizio clienti non è all’altezza del compito in quanto si trova in palese difficoltà nel gestire le richieste di supporto: ne trae danno l’utente che deve aspettare anche diverse ore prima di ricevere una risposta che, spesso, poteva trovare da solo andando a leggersi le FAQ presenti sul sito. Fate qualcosa per migliorare questo servizio!

Ai già tanti difetti che abbiamo poc’anzi elencato, dobbiamo aggiungere anche il peccato originale, ovvero la causa principale della mancanza di sicurezza che ha colpito questo e molti altri exchange: un furto di bitcoin di proporzioni gigantesche. Ve ne parlo nel prossimo paragrafo, allegando documenti e testimonianze.

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La ricostruzione del furto di 19000 Bitcoin

Sei dipendenti di Bitstamp sono stati presi di mira in un tentativo di phishing di una settimana che ha portato al furto dell’equivalente di 5 milioni di dollari in bitcoin nel gennaio del 2015, è quanto è trapelato dall’exchange stesso di bitcoin dopo un’indagine interna.

Il documento riservato, pubblicato su Reddit da un unico account, offre uno sguardo approfondito a quella che si ritiene sia la storia interna dell’hack, che ha provocato la perdita di circa 19.000 Bitcoin nel gennaio del 2015. Da allora, la società ha offerto scarsi dettagli su ciò che è accaduto dietro le quinte, citando la riservatezza riguardo alle indagini sui fondi persi.

I risultati del rapporto sono notevoli in quanto illustrano i rischi degli exchange di bitcoin, compresi gli attacchi di ingegneria sociale in cui le informazioni personali vengono utilizzate per indurre le vittime a fornire un mezzo di accesso a dati sensibili.

Nel caso di Bitstamp, quelli dietro l’attacco hanno usato Skype ed e-mail per comunicare con i dipendenti e tentare di distribuire file contenenti malware facendo appello alle loro storie e interessi personali. Il sistema di Bitstamp è stato compromesso dopo che l’amministratore di sistema Luka Kodric ha scaricato un file che credeva fosse stato inviato da un rappresentante per un’organizzazione che stava cercando la sua iscrizione.

Il rapporto, attribuito al consigliere generale di Bitstamp George Frost, spiegava:

L’11 dicembre, nell’ambito della sua offensiva, l’hacker ha inviato una serie di allegati. Uno di questi, UPE_application_form.doc, conteneva uno script VBA dannoso offuscato. Una volta aperto, questo script è stato eseguito automaticamente e ha rimosso un file dannoso dall’indirizzo IP 185.31.209.145, compromettendo così la macchina.

E così, gli hacker sono stati in grado di accedere a due server contenenti il ​​file wallet.dat dell’hot wallet di Bitstamp e la password per quel file.

Si dice che le informazioni contenute nel rapporto provengano da un’indagine di terze parti condotta dalla società forense digitale Stroz Friedberg, nonché da investigatori che lavorano per il servizio segreto degli Stati Uniti, il Federal Bureau of Investigation (FBI) e le autorità britanniche di criminalità informatica.

Bitstamp ha rifiutato di commentare l’autenticità del rapporto una volta raggiunto.

Anche noi ci rifiutiamo di commentare l’accaduto, visto che la ricostruzione dei fatti parla da sé. Chi volesse approfondire la questione, può trovare l’articolo su Coindesk.
Per quanto riguarda il nostro lavoro, ci limitiamo a dire che dove non vi è sicurezza dei propri fondi, non ci può essere alcuna storia di serietà e pertanto invitiamo tutti i nostri lettori a non utilizzare questo exchange per la compravendita di criptovalute.

L’attacco informatico perpetrato ai danni di Bitstamp è tra i 5 furti informatici più grandi della storia

Piuttosto che commentare quello che appare evidente, preferiamo concentrarci sull’operatività andando a vedere quelli che sono 2 broker dalle caratteristiche ben diverse dagli exchange e che sono pertanto fortemente consigliati se volete acquistare e vendere criptovalute. I perché li trovate proseguendo nella lettura.

eToro

Una delle migliori caratteristiche di eToro è di essere una piattaforma davvero semplicissima da usare e che vi consentirà di negoziare sul forex, indici, azioni, materie e prime e ben 10 tra le criptovalute più conosciute tra cui Bitcoin, Ethereum, Dash, Litecoin e Ripple. eToro è regolato dalla CySec, il massimo organismo di controllo dell’autorità finanziaria. Per accedere è sufficiente registrarsi con una e-mail e una password ed effettuare un deposito minimo di 200$. Una volta entrati nel sistema, il portale che vi si presenta davanti è intuitivo, tutte le asset-class sono suddivise per genere per cui con assoluta velocità potrete selezionare dove comprare o vendere! Se questo non bastasse, sappiate che con eToro non sarete mai soli perchè c’è un’assistenza chat 24 ore su 24 e la formazione è continua attraverso analisi di mercato sempre aggiornate e la Trading Academy che consta di video online, una biblioteca da poter consultare liberamente ma anche di webinar live per vedere come operano i professionisti in real-time.
In più, si dice spesso come bisogna imparare dai trader professionisti o comunque da quelli più esperti e profittevoli. E se invece, avessimo addirittura la possibilità, come sui banchi di scuola, di copiare da loro? Ed ecco che in nostro soccorso arriva il sistema di copy trading promosso da eToro, che vi permette di replicare tutte le operazioni che un determinato trader compie durante la giornata. Funziona esattamente come nei social network, il trader che voi andrete a seguire, posta la sua operatività e il sistema, in automatico, le esegue anche per voi. Forte, vero?
La scelta dei trader più profittevoli si può determinare facilmente consultando, con assoluta trasparenza, l’operatività nei profili traders e anche dalle classifiche che vengono aggiornate su base settimanale, mensile e annuale.

Quindi, rispetto a Bitstamp, eToro fornisce ugualmente la negoziazione di criptovalute, ma lo fa con una piattaforma proprietaria pluri-premiata, un servizio clienti dedicato che risponde 24 ore al giorno e con il social trading puoi sapere per tempo su quali criptovalute è meglio investire seguendo i consigli dei migliori trader suddivisi per performance. Infine, il sistema di pagamenti non vi farà mai attendere oltre i 2 giorni lavorativi per prelevare le somme guadagnate.

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Plus500

Plus500 ti mette nelle condizioni di fare trading sulle criptovalute immediatamente: una registrazione al sito, un deposito minimo di 100 euro tramite bonifico, carta di credito, paypal e tutti gli altri pagamenti elettronici supportati e il gioco è fatto! 
Se siete di primo pelo, poi, Plus500 mette a disposizione la sua piattaforma in democon la quale potrete allenarvi e diventare bravi senza impiegare del denaro reale (Bitstamp non dispone di una piattaforma demo!)
La piattaforma, come dicevo, vi permette in un attimo di negoziare i vostri strumenti finanziari preferiti in quanto è davvero semplice da usare. Il broker è conosciuto nel mondo per la sua assistenza multi-lingua via chat 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Questa attenzione per il cliente lo rende il miglior broker del mondo! Oltre alla chat, adatta a risolvere piccole e grandi questioni inerenti all’operatività, potete mandare e-mail che saranno prese in carico da professionisti del settore. 
Inoltre, è a vostra disposizione tanto materiale formativo per applicare con profitto quello che studierete!
Plus500 gode di un’ottima reputazione nelle recensioni che si possono trovare sul web. Il broker è quotato in borsa al London Stock Exchange ed è rinomato per la puntualità con cui permette i prelievi dei profitti generati, oltre ad avere commissioni bassissime! 

Ricapitolando, Plus 500, a differenza di Bitstamp, vi offre un servizio super:

  • Per velocità di apertura conto ed esecuzione degli ordini di mercato,
  • per la sua piattaforma facile da usare,
  • assistenza gratuita 24/7, (con risposte esaurienti e competenti, non risposte automatiche di un bot)
  • depositi minimi e prelievi immediati e, soprattutto, lo ribadiamo ancora una volta, regolamentazione e autorizzazione della Consob e degli altri principali organi di vigilanza.

Le conclusioni sull’exchange Bitstamp

Bitstamp è un exchange che ha conosciuto popolarità, soprattutto sul territorio europeo, grazie al fatto che è stato uno dei primi exchange in assoluto a permettere la compravendita di criptovalute.
Questo si traduce, però, in una piattaforma che non ha saputo evolversi con i tempi proponendo agli investitori solo e soltanto le criptovalute più importanti. Presenta, inoltre, i principali difetti comuni a tutti gli exchange: servizio clienti mediocre, no conto demo, commissioni alte e impossibilità di sfruttare la leva finanziaria per fare trading al meglio.

Infine, segnaliamo come la tanto decantata sicurezza degli account è andata a farsi benedire un bel giorno quando un attacco informatico da parte di ignoti ha provocato il furto di 19000 bitcoin, che all’epoca dei fatti avevano un controvalore superiore ai 5 milioni di dollari ma che, se rimasti in possesso dei legittimi proprietari, oggi varrebbero più del doppio.