Investire in azioni Facebook

Investire in azioni Facebook

Le azioni Facebook sono ancora un buon investimento? Naturalmente stiamo parlando di una società solida, che non conosce una reale concorrenza, ma che in questo momento sta vivendo un momento di particolare difficoltà. A leggere le notizie sui mercati finanziari, sembra che gli investitori non stiano dando particolare fiducia al titolo, visto che negli ultimi 2 mesi il grafico del suo andamento è stato continuamente in discesa.

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Le azioni Facebook sono ancora un buon investimento?

Naturalmente stiamo parlando di una società solida, che non conosce una reale concorrenza, ma che in questo momento sta vivendo un momento di particolare difficoltà.

A leggere le notizie sui mercati finanziari, sembra che gli investitori non stiano dando particolare fiducia al titolo, visto che negli ultimi 2 mesi il grafico del suo andamento è stato continuamente in discesa.

Staremo a vedere come si muoverà il titolo nel prossimo futuro, per il momento si raccomanda prudenza.

Ad ogni modo, considerando aspetti più generali del titolo Facebook, andiamo a vedere perchè gli analisti consigliano un investimento nel colosso Zuckerberg.

Iniziamo con una breve presentazione della società, dei suoi aspetti più conosciuti, ma anche di alcuni retroscena che forse non tutti conoscono, ma che sono particolarmente interessanti per quanto riguarda la comprensione del funzionamento della “grande macchina” che è Facebook.

Chi non conosce Facebook?

In effetti parlare di Facebook può sembrare abbastanza scontato, dato che tutti, dai più giovani fino alle persone un po’ più mature sanno esattamente di che cosa si parla quando si nomina il famoso social.

Questo vale indubbiamente per quanto riguarda l’utilizzo del social, probabilmente tutti voi lettori avete un profilo e lo utilizzate diariamente, ma potete dire lo stesso per quanto riguarda la società Facebook? In questo articolo cercheremo di chiarire tutti gli aspetti che riguardano Facebook per quanto riguarda un possibile investimento in azioni, cercando di essere più chiari e obbiettivi possibile.

Facebook, tra le società attive in internet è considerata senza alcun dubbio una delle più importanti, se non addirittura la prima in ordine d’importanza. Conta la cifra esorbitante di più di un miliardo di utilizzatori unici, naturalmente dislocati in tutto il Pianeta.

Da dove arrivano i guadagni di Facebook

L’utilizzo di Facebook, come tutti sanno, è completamente gratuito, ma allo stesso tempo gli introiti che realizza la società annualmente sono da capogiro. Questi importi dipendono per l’appunto dal numero impressionante di utilizzatori, e quindi possibili acquirenti che ogni giorno sono attivi online. Facebook è un enorme bacino di utenza per i commercianti che intendono pubblicizzare la propria attività, fare ricerche di mercato, promuovere i propri prodotti.

Il sistema pubblicitario proposto da Facebook è facilissimo da utilizzare e alla portata di tutti. Ci sono società che investono cifre piccolissime giornalmente per pubblicizzare i proprio prodotti, come anche società che investono milioni mensilmente.

Il gioco forza di Facebook è proprio quello di “mascherare” le inserzioni pubblicitari e i post a pagamento tra quelli non a pagamento.

Il sistema proposto è assolutamente funzionale, tanto che Facebook è arrivato a dare battaglia diretta a Google per quanto riguarda le inserzioni a pagamento.

Esistono dei concorrenti di Facebook?

In realtà la domanda su riportata è abbastanza tendenziosa, perché in un certo senso la risposta è affermativa, perché esistono senza dubbio delle società che lavorano in concorrenza a Facebook, ma nella realtà dei fatti, le società concorrenti arrancano dietro a Facebook, cercando di mantenere i propri utenti attivi.

Ad ogni modo, le persone che utilizzano altri social, hanno comunque quasi sempre anche un profilo Facebook, ma questo non è assolutamente vero viceversa.

I principali competitor di Facebook sono:

  • Linkedin: è social network dedicato ai professionisti.
  • Twitter: è un social molto diffuso, ma le nuove generazioni lo considerano obsoleto e quindi, a meno di un forte rinnovamento, è difficile considerarlo un competitor per il futuro.
  • Google: di cui fa parte anche YouTube, è sicuramente da considerarsi il maggiore competitor di Facebook, soprattutto per quanto concerne l’aspetto pubblicitario fornito alle società.

Naturalmente esistono molti altri social famosi e che tentano ogni giorno la scalata al successo, ma nella maggior parte dei casi stiamo parlando di piccole realtà di cui Facebook non si preoccupa minimamente.

Come abbiamo visto che Facebook non ha grandi rivali sul web, ci soffermiamo anche su un altro aspetto che potrebbe risultare piuttosto interessante.

Per quanto riguarda uno dei punti di orza di Facebook, è che come non ha realmente dei grossi competitori attualmente, possiamo anche dire che non ha neppure necessità di appoggiarsi ad aziende esterne. In pratica Facebook è perfettamente in grado di muoversi da solo sotto qualsiasi aspetto tecnico.

Perchè le azioni Facebook hanno fatto tanto preoccupare gli investitori nel passato recente

L’anno scorso è stato un anno piuttosto impegnativo per le azioni Facebook, e per un breve, ma intenso periodo, si è scatenato un vero e proprio panico tra gli investitori. Il titolo e il suo andamento è stato sotto i riflettori della cronaca, e anche i meno esperti si sono ritrovati a seguire con ansia le notizie di carattere economico.

Andiamo quindi vedere e riassumere un po’ più nel dettaglio quali sono stati i momenti e i dati che hanno fatto tanto preoccupare gli investitori di tutto il mondo. 

Il periodo cupo della società era iniziato nel mese di marzo, in cui c’è stato il caso Cambridge Analytica, che sicuramente non ha giovato alla posizione azionaria di Facebook.

In quel periodo le azioni avevano raggiunto un valore minimo di 152 dollari.

Il titolo era comunque risalito fino al fatidico mese di luglio.

Il 26 luglio 2018 è stato il giovedì nero per quanto riguarda le azioni della società Facebook. Gli investitori di tutto il mondo hanno tremato, perché dopo anni di successi strepitosi e di guadagni esorbitanti, la società ha in un solo giorno perso il 19 %. Ne è conseguita una riduzione di capitalizzazione di 120 miliardi di dollari.

La perdita viene considerata, ad oggi, la più grande perdita della storia tra le società Usa, avvenuta in un solo giorno.

Gli investitori si sono dati la fuga in pochissimo tempo, in seguito alla pubblicazione dei dati trimestrali pubblicati il 25 luglio dello stesso anno.

C’è comunque da sottolineare, che anche nel momento più cupo Facebook ha mantenuto una capitalizzazione di oltre 503 miliardi di dollari, per cui, considerando la realtà dell’azienda e il suo potere decisionale, non è mai stata realmente a rischio.

Il giorno del fatidico crollo, l’intero settore delle aziende web ha dovuto affrontare un grosso scossone, perchè gli investitori che si sono dati la fuga dal titolo Facebook si sono comunque rivelati particolarmente prudenti anche nei confronti di altre tecnologiche.

Attualmente la situazione borsistica del titolo sembra risolta e le azioni Facebook hanno di nuovo ripreso l’ascesa. In termini assoluti Facebook continua a produrre ricavi di tutto rispetto, soprattutto ai rinnovamenti apportati al suo social network principale e ad altre applicazioni ad esso correlate, come Instagram.

Anche il numero degli utenti, che aveva visto una decrescita in Nord America ed in Europa alla fine dell’estate 2018, in questo inizio 2019 sembra aver riportato gli azionisti in una zona di relativa serenità.

 

Vale la pena investire sulle azioni Facebook?

Premesso che Facebook aveva abituato gli investitori a delle prestazioni difficili da ripetersi. Il più delle volte le aspettative e le previsioni degli analisti venivano ampliamente superate, per cui in passato il titolo veniva indicato come un acquisto certo, sul quale valeva la pena investire ad occhi chiusi.

Attualmente un investimento sul titolo è sicuramente da considerare vantaggioso e da consigliarsi, ma senza l’entusiasmo che ha contraddistinto l’ultimo decennio.

Le prestazioni degli ultimi sei mesi sono ottime, e fanno ben sperare per un futuro roseo per chi vuole investire in azioni di questa società.

Per quanto riguarda il volume d’affari della società Facebook, stiamo parlando di dati che non possono deludere. Inoltre c’è da considerare che il valore delle azioni è attualmente ancora ad un prezzo abbastanza conveniente.

Se avete intenzione di investire comprando le azioni Facebook, è bene informarvi sui dati disponibili per quanto riguarda i dividendi, senza pensare unicamente al prezzo delle azioni a mero scopo speculativo.

 

Un modo alternativo per speculare sulle azioni Facebook

Come dicevamo in apertura di questo articolo, un investimento nel colosso Zuckerberg potrebbe essere molto vantaggioso, ma allo stesso tempo potrebbe risultare piuttosto dispendioso, dato che ad oggi un’azione Facebook viene comunque venduta alla cifra di circa 150 dollari.

Per quanto riguarda quindi la possibilità di investire sull’andamento del titolo, senza necessariamente esporsi con grandi cifre, dobbiamo ricordare che le piattaforme di trading danno la possibilità di fare della speculazione tramite i CFD.

Essendo Facebook una delle maggiori società di Borsa al mondo, è disponibile in tutte le piattaforme online.

I CFD sono un metodo piuttosto pratico per provvedere ad un investimento sul titolo, soprattutto considerando il fatto che è possibile sfruttare l’andamento del titolo in entrambe le direzioni, sia che tratti di un andamento in positivo, che nel caso di un andamento in negativo.

 

Tutti possono speculare sul titolo Facebook?

Uno dei grandi vantaggi del titolo Facebook è che è disponibile in qualsiasi piattaforma di trading online. Non solo, le informazioni necessarie per fare del trading su questo titolo sono facilissime da reperire in internet, e tutti i maggiori analisti del mondo si occupano di fare giornalmente delle analisi accurate sull’andamento e delle proiezioni sul futuro.

Per tanto investire in Facebook si considera abbastanza semplice anche per i meno esperti, perchè, in realtà, non si tratta altro che seguire le indicazioni degli specialisti.