Dalle riflessioni ed analisi sin qui svolte deve discendere un piano di impresa che consentirà di mettere nero su bianco il progetto imprenditoriale, renderlo monitorabile e presentarlo ai portatori di interesse.

La redazione del Business Plan molto spesso può apparire un esercizio inutile e faticoso, invece è un ottimo strumento di verifica delle proprie capacità di analisi e di programmazione,requisito fondamentale per l’aspirante imprenditore, oltre che di presentazione della propria idea imprenditoriale a soggetti terzi, per la verifica anche dalla finanziabilità dell’iniziativa.

Il business plan è un documento gestionale che raccoglie e formalizza in maniera descrittiva e logicamente organizzata tutti gli aspetti connessi al’idea imprenditoriale:

Executive summery

  • La società
  • I prodotti/servizi
  • L’analisi di settore
  • L’analisi di mercato,
  • la strategia di marketing,
  • la struttura del management
  • il piano di realizzazione
  • le fonti di finanziamento
  • le previsioni economiche e finanziarie.

Chiaramente nella stesura del business plan si deve sempre tener presente lo scopo per cui è redatto e il punto di vista di chi andrà a leggerlo (finanziamenti pubblici, istituti di credito, finanziatori terzi, uso interno).

Un altro strumento utile è l’Elevator Pitch, che mira a esporre gli aspetti salienti di un’impresa in un discorso conciso, chiaro ed efficace, in grado di catturare l’attenzione di un interlocutore di media cultura nel tempo tipico di una corsa in ascensore.

Il contenuto tipico di un elevator pitch , nella forma di sequenze di diapositiva, riguarda l’idea, il background, il modello di business, le prospettive future, l’intervento finanziario richiesto.